SOCIETA’ ITALIANA
DI CARDIOLOGIA
 
 
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COSA E' L'ELETTROCARDIOGRAMMA

L'elettrocardiogramma è la registrazione grafica delle variazioni elettriche che si verificano durante la contrazione e la pulsazione del cuore, registrate con l'ausilio di elettrodi. L'elettrocardiogramma venne inventato dall'olandese Willem Einthoven nel 1903 e per questo meritò il premio Nobel nel 1924. Esso costituisce il metodo diagnostico più semplice e diffuso per valutare la morfologia, il ritmo e la fase di ripolarizzazione del cuore.



QUALI SONO LE INDICAZIONI ALL'ELETTROCARDIOGRAMMA

Le indicazioni all'esecuzione di un elettrocardiogramma sono davvero moltissime. Grazie alle informazioni che esso fornisce è possibile identificare la presenza dei vari disturbi del ritmo cardiaco o dei disturbi della propagazione dell'impulso elettrico che provoca la depolarizzazione e quindi la contrazione delle fibre muscolari (alterazioni della conduzione) e di alterazioni del muscolo cardiaco conseguenti a sofferenza ischemica delle coronarie (coronaropatie).



QUANDO E' NECESSARIO EFFETTUARE L'ELETTROCARDIOGRAMMA

L'elettrocardiogramma è un esame necessario ed indicato in tutte le età. La particolare morfologia dell'onda elettrica consente di mettere in luce varie alterazioni della diffusione dello stimolo, localizzate in una delle branche nelle quali il tessuto di conduzione si dirama a livello dei due ventricoli. Nell'infarto del miocardio l'Elettrocardiogramma risulta alterato sia nella fase acuta, con comparsa delle caratteristiche onde di lesione, che nella fase post-acuta, quando si evidenziano le onde di necrosi, espressione dell'avvenuta morte di una porzione di cellule del cuore. Infine l'Elettrocardiogramma può essere utilizzato per valutare lo stato di salute del muscolo cardiaco (come ad esempio nella malattia arteriosclerotica o nella pressione alta) e per mettere in luce i disturbi metabolici (come ad esempio squilibri elettrolitici da carenza o eccesso di potassio o di calcio e per valutare l'effetto terapeutico dei farmaci cardiovascolari).



L'ELETTROCARDIOGRAMMA DA SFORZO AL CICLOERGOMETRO

L'Elettrocardiogramma eseguito durante il test da sforzo al cicloergometro viene prevalentemente utilizzato per valutare lo stato delle coronarie, l'insorgenza di aritmie o extrasistoli da sforzo e valutare il comportamento dinamico della pressione arteriosa. Il distretto circolatorio coronarico ha una riserva del 500%, cioè può portare, in caso di necessità, una quantità di sangue superiore di 5 volte rispetto a quella basale. Nel caso ci sia una stenosi dei vasi, la riserva diminuisce e il soggetto può accusare dei sintomi. In genere compare il tipico dolore al petto di tipo oppressivo (angina pectoris) e in genere viene rilevato il tipico sottolivellamento del tratto ST.

In molti casi, il test non viene spinto al massimo, per disagi palesati dal soggetto che non riesce a pedalare oltre certi livelli per problemi però non cardiaci (come per esempio dolori muscolari, deficit respiratorio, palpitazioni, ecc.). Indispensabile è l'esecuzione di questo esame nei soggetti a rischio come in tutti i fumatori, nei soggetti in sovrappeso o obesi, nei diabetici e negli ipertesi, dove l'Elettrocardiogramma da sforzo deve essere caldamente consigliato.

Il nostro studio di cardiologia è in grado di effettuare il suddetto esame utilizzando le strumentazioni più adeguate ed aggiornate.









 
 
 
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